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MIMES OF WINE in concerto al Jarmusch Club


Giovedì 21 Gennaio @ Jarmusch Club 0re 22.30

Mimes of Wine e’ il progetto solista di Laura Loriga, iniziato nel 2005. Le canzoni ora raccolte nel suo primo album, "Apocalypse sets in",sono state composte e registrate durante i tre anni successivi, ispirate dalle città dove Laura ha vissuto in quel periodo (Bologna, dove e’ cresciuta, Parigi, San Francisco e Los Angeles) e dalle persone con cui ha collaborato. Originariamente cantante per diverse formazioni dell’underground bolognese, Laura ha cercato di unificare in questo progetto i suoi due strumenti, piano e voce, lasciando spazio espressivo ad entrambi, in una relazione il piu’ possibile semplice e vitale. Quando Laura non e' da sola, Mimes of Wine cambia spesso forma. Negli ultimi due anni Laura si e’ esibita quasi solo in California (e tuttora continua), accompagnata da una viola (Neel Hammond), elementi elettronici (Neel Hammond, Mike Fonte), contrabbasso (Kenny Annis), e batteria (Drew Pearson). Qui in Italia invece (dove sono stati messi insieme i primi arrangiamenti), il suono e' stato fin da principio arricchito da piatti, rumori, e-bows e chitarra, in particolare per mano del batterista con cui Laura ha co-prodotto il suo primo album, Enzo Cimino, e di altri preziosi musicisti , tra cui Adriano Modica e Tiziano Bianchi. La formazione attuale del progetto include invece Francesco Begnoni e Zeus Ferrari (Juniper Band e You Should Play in a Band) rispettivamente a chitarra e batteria, e il poli-strumentista Stefano Michelotti. In questa veste Mimes of Wine si sono esibiti negli ultimi mesi in Italia (Circolo Magnolia, Locomotiv Club, Rassegna Murato a Villa Mazzacorati), in apertura ad artisti italiani e stranieri (Josephine Foster, Wintersleep e Egle Sommacal). Il primo EP di Mimes of Wine e’ uscito nel Gennaio 2009 per Midfinger Records (Milano/ Londra), e l’uscita di “Apocalypse sets in” e' avvenuta lo scorso Settembre in Italia ed Europa.

Jarmusch Club, via C. Battisti - Caserta
info 338/5954567 - 333/4324574

Concerto dei Dirty Trainload al Jarmusch Club


Giovedì 7 Gennaio @ Jarmusch Club 0re 22.30

BOB CILLO
guitar, live guitar loops, analog rhythm boxes and bass loops, foot percussion
NOISANCE - LIVIA MONTELEONE
vocals, bass drum and assorted percussions, banjo, baritone guitar, blues harp

I Dirty Trainload sono animati da un’inquieta ricerca di nuove forme espressive possibili legate ad una matrice blues. In particolare, il personalissimo sound del duo è caratterizzato dall’uso di vecchie drum machines analogiche e loops ed è contaminato da una propensione lo-fi a sonorità mutuate da ambienti alternative e garage-punk.

Ciò che l’ensamble promette è un “progressive” blues, “contaminato” e sporco ma viscerale e autentico nello spirito. L’approccio, ispirato dalla “scuola” della label americana Fat Possum, intraprende poi una strada sostanzialmente creativa e personale. Molte sono le influenze che hanno direttamente contribuito a forgiare lo stile del duo: bluesmen come John Lee Hooker, Lightnin’ Hopkins, Hound Dog Taylor, R.L. Burnside, Junior Kimbrough, Mississippi Fred McDowell e Howlin’ Wolf; ma anche grandi innovatori del rock come Alan Vega-Suicide, Gun Club, Johnny Thunders, Link Wray e poi Stooges, Velvet Underground e Pink Floyd di Syd Barrett.

Il progetto è voluto dal chitarrista barese Bob Cillo. I primi esperimenti, condivisi con Martino Palmisano, cantante e armonicista della Complanare Blues Band, risalgono all’estate del 2006. Con l’armonicista e cantante romano Marco Del Noce I Dirty Trainload assumono una connotazione più definita e nel 2007 i due arrivano alla registrazione dell’album di debutto “Rising Rust”, marchiato “Side 4 records”, che riceve ottimi riscontri dalla stampa specializzata internazionale. L’album è registrato con la produzione tecnica di Fabio Magistrali e si avvale di una cover disegnata dall’illustratore svizzero Benjamin Guedel.

A partire dall’inizio del 2008 la band si impegna in un’intensa attività live intraprendendo un tour che tocca le principali città Italiane tra cui Palermo, Roma e Milano e suonando in diverse città europee tra cui Zurigo, Berlino, Londra, Brighton e Parigi-Beauvais. In Inghilterra il duo registra una session per il radio show-podcast americano Breakthru Radio.

Oggi i Dirty Trainload si presentano in line-up con la cantante italoamericana Noisance dalla California. La band è appena reduce da concerti americani in California, Minnesota e Chicago. Particolarmente seguite ed apprezzate sono state le esibizioni al “Deep Blues Festival” di Minneapolis. In programma per l’inizio del 2010 vi sono concerti in Europa e la registrazione del secondo album.


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Jon Gomm in concerto - Jarmusch Club

Giovedì 19 Novembre @ Jarmusch Club > 22.30

Dopo l’enorme successo dell’anno scorso al Jarmusch Club, ritorna Jon Gomm. Un concerto da non perdere, per chi l’avesse già perso l’anno scorso, da rivedere, per chi c’era.
John Gomm, proveniente da Oxford, è un virtuoso chitarrista e cantautore, il suo live set consiste nell'utilizzo di una chitarra acustica che con l'utilizzo di una tecnica particolarissima, costruisce linee ritmiche , melodie di basso ed accompagnamenti arricchendo il suo stile con la sua voce. Influenzato dal blues classico alla Robert Johnson dalla sperimentazione elettrofila dei Radiohead e dalla scuola di finger picking di Mark Knopfler, Gomm è diventato uno dei chitarristi più dotati, chitarristicamente e di successo, premiato anche da riviste specializzate in America e Gran Bretagna. Cresciuto artisticamente a “The Grove Inn" a Leeds, ricettacolo della cultura musicale underground a Nord di Londra, ha pubblicato nel 2004 l'album "Hypertension".

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ALL…FATTI >>> DO NOT DISTURB




CAFFE’ DEL CENTRO – via san carlo – ce
VEN. 17 LUGLIO – 21:30
The Sleeping Cell – vincitori del Sziget Soundfest 2009
www.myspace.com/thesleepingcell

The Sleeping Cell è la "formula" creata - in studio e sul palco - dalla cantante e autrice Zaira Zigante (Mimimod, Almamegretta), dal pianista, dj e compositore Dj Jguana e da Luca De Gregorio, producer cresciuto tra studi italiani ed inglesi, musicista, compositore e versatile produttore discografico (sua la realizzazione di progetti musicali come Noon, Minimod, Tonisterical, Gastek, dj Claudio Cerchietto per l'etichetta In Publishing). Nucleo del progetto The Sleeping Cell rimane l'esibizione live: momento in cui i musicisti ricostruiscono e rileggono dal vivo i nuovi brani mescolandoli con quelli di altri repertori (Minimod e Noon, in particolare), e Zaira si concede in tutta la sua irruenta energia di front girl, oltre che di voce straordinaria.

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KINGSTON – via appia, san nicola la strada – ce
SAB. 18 LUGLIO – 22:00
Da’Namaste – presentazione dell’album “In2i” in set acustico
www.danamaste.it
www.myspace.com/in2i

La band, dopo l’uscita del video "l’uomo e il resto" programmato su All Music e Ontv di Fastweb, si prepara per la promozione del videoclip "lieto fine" che a settembre concluderà e sarà il sigillo di una serie di magnifici concerti in tutta Italia, dando l’avvio alla macchina produttrice della prossima uscita discografica prevista per il 2010.

STREET…STRITT' 2009 >>> 1, 2, 3 LUGLIO


AL VIA LA II EDIZIONE DELL'ATTESISSIMO FESTIVAL DI STRADA

SENZA SOSTA L'ATTIVITÀ MUSICALE CASERTANA CHE, COM'È GIÀ ACCADUTO PER L'ANNO 2008, CORONA IL SUO LUNGO PERCORSO INVERNALE CON UNA RASSEGNA TUTTA DEDICATA ALL'ARTE.
PREVISTE PER I GIORNI 1, 2 E 3 LUGLIO LE TRE PICCOLE "NOTTI BIANCHE" ALL'INSEGNA DEI SUONI, CHE COLORERANNO LA STORICA VIA SAN CARLO PER DARE IL BENVENUTO ALLA BELLA STAGIONE.
A PARTIRE DALLE 19:00 E SINO ALLE 24:00 SI ALTERNERANNO, NEL CORSO DELLE TRE SERATE, CONCERTI E DJ SET AGLI ANGOLI DELLA STRADA, SENZA INTERRUZIONE.

A CONSENTIRE LA REALIZZAZIONE DELLA II EDIZIONE DEL FESTIVAL "STREET…STRITT'09":
I COMMERCIANTI DI VIA SAN CARLO – FINANZIATORI DELL'INIZIATIVA – IL COMUNE DI CASERTA – CHE PATROCINA L'EVENTO SIN DALLA SUA PRIMA EDIZIONE .
NUMEROSE LE REALTÀ PRIVATE CHE CONTRIBUISCONO ALLA MESSA A PUNTO DEL PROGETTO.
IL FESTIVAL "STREET…STRITT'09" È ORGANIZZATO DAL CIRCOLO ARCI "DO NOT DISTURB" IN COLLABORAZIONE CON "ARCI CASERTA – COMITATO PROVINCIALE".
SOSTENITORI DELL’INIZIATIVA ANCHE "INTERNO 18", PORTALE DI INFORMAZIONE, ED "EXTRA", TRASMISSIONE IN ONDA SU RADIO PRIMA RETE, CONDOTTA DA FABRIZIO CUOMO.

Sofia Ekberg+Insula Dulcamara - Jarmusch Club


GIOVEDì 9 APRILE AL JARMUSCH CLUB

Sofia Ekberg, cantante/cantautrice e chitarrista da Gothenburg, Svezia. Sofia scrive sia in Svedese che in Inglese e le sue canzoni si sviluppano negli ambiti del Folk/Pop/Jazz. Le sue influenza principali sono Joni Mitchell e Rickie Lee Jones ma trova anche grande ispirazione in diversi cantautori svedesi quali Ulf Lundell, Hakan Hellstroem ed Anna Ternheim. Uno dei recenti progetti di Sofia è di raccogliere le canzoni che ama e renderle sue...Così a questo punto le covers coprono una gran parte del suo repertorio insieme al suo materiale inedito.

L'Insula Dulcamara fa Musica, lo fa continuamente e lo fa da tempo.
L'Insula Dulcamara se la scrive e se la canta.
L'Insula Dulcamara utilizza vecchi suoni con nuove attitudini e nuove attitudini con nuovi suoni.
L'Insula Dulcamara crede nelle autoproduzioni ed autorganizzazioni.
L'Insula Dulcamara crede nella libera circolazione della musica e del sapere.

Jarmusch Club, via C. Battisti - Caserta
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Pennelli di Vermeer - in concerto - Jarmusch Club


GIOVEDI 19 MARZO AL JARMUSCH CLUB

La band nasce con l'intento di costruire un progetto musicale di ampio respiro in cui la parola chiave è "contaminazione". La musica dei Pennelli di Vermeer è stata definita rock "pittorico" che mescola teatro canzone, musica d'autore tradizionale e rock progressive. Una proposta comunque bizzarra ove i brani sono spesso concepiti come "micro-suite" visionarie dai toni goliardici ma anche metafisici. Un esempio di rock barocco, irregolare e stravagante.

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Porto Flamingo - in concerto - Jarmusch Club


GIOVEDI 19 FEBBRAIO AL JARMUSCH CLUB

Nato di parto naturale, alimentato di giorni, mesi e anni di ricerca sonora e creativa, cresciuto di chilometri ed esperienze live, coccolato con affetto dalla famiglia UPR, seppur privo della sensazione di aver raggiunto il traguardo, si può comunque dire che dal marzo del 2000 il Porto Flamingo ne ha oramai fatta di strada. La voglia è ancora quella di provare a succhiare idee ed energie dalla musica che gira intorno, dalle radici della canzone popolare e dai ritmi che giungono fin qui da oltre il confine. L'intenzione quella di infilare in brani leggeri e solitamente immediati riflessioni sui ritmi incessanti del vivere quotidiano, descrivere situazioni, immagini, momenti che comunemente si attaccano alla mente, e di farlo col tentativo di dividere con chi ci ascolta la consapevolezza di essere ora e qui, giocando sul senso e l'ironia delle cose. La speranza è quella di annegare tutto in una festa, coinvolgente e calda, che possa piegare le labbra e scuotere ossa, pelle, polmoni e pensieri…, è forse un pò troppo?… Ma perché porre limiti alla speranza? Dopo innumerevoli scambi di vedute e di note, cambiamenti di opinione ed obiezioni, si è ritenuto di dare finalmente un nome alla miscela di suoni e di atmosfere emersi in questi anni di fruttuosa convivenza, giungendo alla conclusione che il Porto suona musica a "banda larga con ritmiche prettamente in levare".

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VANESSA PETERS - in concerto - Jarmusch Club


GIOVEDI 12 FEBBRAIO AL JARMUSCH CLUB

Parte dall' Italia il tour di presentazione del nuovo album, 'Sweetheart, keep your chin up', che nei prossimi mesi vedrà Vanessa impegnata in Olanda, Belgio, Germania, Norvegia, Danimarca, oltre cge un coast-to-coast negli Stati Uniti. 'Sweetheart, keep your chin up' è stato registrato tra Dallas e la Toscana e prodotto, così come il precedente, da Salim Nourallah (The old '97s e noto come cantautore/musicista e produttore di Dallas), Vanessa Peters e gli Ice Cream on Mondays, la band italiana di Vanessa. L'album dimostra la maturità del suono che ha fatto conoscere Vanessa, una miscela di Roots-Pop e country noir. Così come era stato per 'Little Films' ance 'ultimo lavoro discografico si può definire un concept-album, dove le favole, i miti e le storie dei marinai vengono riviste in chiave moderna, dando una nuova voce a Ulisse, Penelope, le Sirene (una in particolare innamorata di Ulisse), Icaro e la strega cattiva dell'ovest (dal mago di Oz), solo per citare alcuni personaggi che sono stati cuciti dentro la stoffa di questo album.

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NORDGARDEN - in concerto - Jarmusch Club


GIOVEDI 29 GENNAIO AL JARMUSCH CLUB

Autore dell´attesissimo terzo disco intitolato 'The Path of Love'. L´album contiene 10 canzoni che parlano non solo di amore, ma anche dell' assenza che deriva dalla morte di un familiare amato, di una Londra colorata da sfumature americane, dell´urgenza bruciante di catturare il momento, di un impossibile autostop in Sardegna. C'è anche spazio per l'interpretazione di un brano dei Morphine.
Il titolo dell´album deriva dalla canzone omonima (e primo singolo) 'The Path of Love' che fa parte di una trilogia che descrive le tre fasi d´una storia d´amore: l´inizio, l'incerto e la fine, ovvero come lo scrisse diversamente Dante, il paradiso, il purgatorio e l´inferno. È un viaggio tra dolore e piacere, tra fede e dubbio e tra gioia e lutto. È un Nordgarden sempre più maturo, e senza alcun timore ci apre la porta sulla sua vita.
Stavolta il cantautore scandinavo si è immerso nell´ambiente più creativo e vivo che ci sia nella scena musicale Norvegese. Ha registrato la sua musica nello studio Cabin Recorders ad Oslo, dove hanno lavorato anche nomi come Jaga Jazzist, Tomas Dybdahl, The National Bank e Rocket To the Sky.
I musicisti che lo accompagnano hanno radici nel blues, jazz e soul. Al basso c´è Lasse Weeden, figlio del leggendario chitarrista jazz, Paul Weeden, alla batteria c´è Alexander Pettersen, che ha suonato con Vidar Busk e Junior Watson. Alla tastiera c´è Andreas Ulvo, che suona con gruppi jazz notevolissimi come Shining e Mathias Eick Quartet. Poi c´è il trombettista Peder Øiseth, che suona anche nel disco 'A Brighter Kind of Blue', accompagnato dal trombonista Erik Johannesen, dei Jaga Jazzist.
Il risultato è un disco ricchissimo di suoni e di atmosfere, bilanciate con eleganza dai produttori Audun Borrmann e Even Ormestad (anche lui dei Jaga Jazzist). È musica pop, però con forti radici nella storia di Nordgarden, fondata nel jazz, nel blues e nel soul.

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Honkeyfinger - in concerto - Jarmusch Club


GIOVEDI 22 GENNAIO AL JARMUSCH CLUB

Honkeyfinger è di certo uno dei personaggi più rinomati (se così si può dire) della scena garage blues underground inglese. Il geniale musicista suona contemporaneamente una chitarra lap-steel con fuzz a manetta, un'armonica dalle sonorità acide, grancassa e piatti, sviluppando un volume di fuoco impressionante; ne risulta un'esplosiva miscela sonora corrosiva e selvaggia: la creatività di Cap. Beefheart, la ruvidità di John Lee Hooker, la crudezza di Bukka White, la lascività dei Butthole Surfers, l'heavy sound di Blue Cheer, ZZTop, e Black Sabbath, tutto nelle mani, nei piedi e nella testa di un solo uomo. Un infernale one-man-band-show. Ha al suo attivo tre eccellenti 7" editi dall'etichetta inglese Hoarse Records.

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LiberaVelo - in concerto - Jarmusch Club


GIOVEDI 15 GENNAIO AL JARMUSCH CLUB

Libera Velo debutta discograficamente con l'album "Riffa", nei negozi di dischi da febbraio 2007 e su i-Tunes da aprile 2007. Il disco è uscito con la neonata etichetta discografica "Octopus records", con la produzione artistica di Renato Minale e distribuito sul territorio nazionale dalla "Self".
Nel 2005 Libera Velo inizia a curare il suo progetto solista, dopo anni di svariate esperienze e collaborazioni (tra cui quella coi 24 Grana fino al 2002); sono infatti 3 anni che canta dal vivo le sue canzoni, accompagnata da tre versatili musicisti e i suoi concerti sono sempre più numerosi e apprezzati in tutta Italia.
"Riffa" è un album eclettico proprio come il bagaglio artistico di Libera: un elettropop con influenze rock, trip-hop, folk, glitch, con testi prevalentemente in italiano, ma anche in dialetto napoletano (Mura antiche), in inglese (We dance in a baton charge) e spagnolo (La llorona). Tra le 12 tracce del disco, è presente anche Mamma Felicia, canzone scritta da un amico di Peppino Impastato (reinterpretata da Libera) dedicata alla madre del giornalista ucciso dalla mafia nel 1978; la canzone è stata inclusa nella compilation "26 canzoni per Peppino Impastato" uscita a giugno 2008 e distribuita da "Il manifesto", a cui hanno partecipato artisti molto noti di tutto il panorama musicale nazionale.
Oltre all'attività live nei clubs e nelle piazze, nel 2007 Libera Velo è stata ospite di varie emittenti radiofoniche, con interviste ed esibizioni "unplugged", ha partecipato al "Premio Carosone 2007", presentando una versione in chiave elettrofolk del brano Carlotta (canzone storica del repertorio di Renato Carosone e Gegè Di Giacomo) e sono molte le notizie on-line sull'attività di Libera e della sua band...
Da gennaio 2008 Libera sta proponendo una versione semi-acustica del suo live, in cui oltre a Renato Minale, Antonio Alfano e Marta Riccardi, c'è spesso la partecipazione aggiuntiva di Fausto Ferrara al piano.

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STANLEY BRINKS/CLEMENCE FRESCHARD - in concerto - Jarmusch Club



GIOVEDI 8 GENNAIO AL JARMUSCH CLUB 

Dal 1999 gli europei Herman Düne, composti inizialmente da Andrè, David-Ivar e Neman, hanno sfoderato album grandiosi quali "Turn off the light", "Giant" e l'eccezionale "Switzerland Heritage" con i quali si sono imposti anche negli States come tra i più rappresentativi artisti della scena anti-folk. Punti di riferimento del loro sound sono Silver Jews, Pavement, Will Oldham, Cat Power, Smog, Magnolia Electric Co., Moldy Peaches, per arrivare poi a Neil Young e Bob Dylan. I loro show sono sempre una esperienza ogni volta eccitante e ogni volta differente per la loro capacità di improvvisare sul palco sempre nuovi pezzi e cover delle più improbabili. Con "Mas Cambios" la band ha virato verso lidi più pop pur non perdendo la loro vena indie e l'incredibile capacità di disegnare semplici ma splendide melodie. Dall'inizio del 2007 però Andrè, di certo l'anima più sperimentale del gruppo, ha deciso di recuperare le atmosfere più lo-fi e crude degli esordi dando vita al progetto solista Stanley Brinks. Già dal 2003 vive a Berlino dove si è creato un pubblico fedele grazie ai suoi memorabili set solisti. Sotto una infinita quantità di moniker ha registrato più di 50 cd, perlopiù per la sua etichetta RADBAB REC. Sarà in Italia, accompagnato da Freschard, cantautrice francese che farà un live set separato con lui che la accompagna alla chitarra.

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DA'NAMASTE - in concerto - Jarmusch Club


Il loro ultimo disco, in2i, è uscito da pochi mesi per Tomato/Cni/Venus (2008), al momento stanno lavorando a un nuovo videoclip. Il precedente video "Come Ora" è stato strasmesso su ALL Music nel Meglio dei video indie", e XL di Repubblica (numero di Luglio) dedica una pagina alla band in "FAME Musica".
I DA'NAMASTE suonano dal 1999.
Vincitori - col disco "Priva di rilievo (autoproduzione 2003)"del Today Im Rock 2003 concorso nazionale organizzato a Capaccio Scalo (SA). Vincitori del Sonica 2003, festival concorso nazionale organizzato a Palermo. Inseriti con il brano Racconta una fine nella compilation Soniche avventure vol. IX (Fridge rec.) Inseriti con il brano Un grido (registrato dal vivo) nella compilation Sonica Palermo Live 2003. Finalisti selezioni regionali Six Day Sonic Madness 2004. Finalisti selezioni nazionali Destinazione Neapolis 2004 (30 finalisti su 450 iscritti). Scelti dal webmagazine MusicbOOm per partecipare alla compilation tributo ai Velvet Underground che sarà online da novembre 2004. Presenti sul palco della VIII edizione del MEI in qualità di band MusicbOOm Selected. Scelti da XL di repubblica, nella rubrica "Fame" del numero di luglio 2008 Hanno aperto i concerti di: 24 Grana, Polina, Quarta Parete, AlibìA, Avion Travel, Il Parto delle Nuvole Pesanti, Mario Venuti, Yuppie Flu, Ulan Bator, Paolo Benvegnù, Nour Eddine, Dean Bowman.

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Jon Gomm in concerto - 4 dicembre - Jarmusch Club

Riconferma per uno dei chitarristi fingerpicking più rinomati della scena europea!
A ottobre/novembre esce il nuovo disco che verrà presentato in anteprima durante il tour italiano.
Jon Gomm è un cantante compositore ed un virtuoso della chitarra, capace di creare con il suo strumento acustico linee melodice, di basso e ritmiche, tutte insieme, grazie al suo stile unico di suonare. Le sue composizioni sono influenzate un po' da tutta la musica, da Robert Johnson ai Radiohead, da Roni Size a Prince. Un concerto imperdibile.

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Jarmusch Club - Concerto


Giovedi 13 novembre alle ore 22.00
Jarmusch club
via C. Battisti - Caserta
concerto dei
"TAUGHTME"


Taughtme è il nuovo progetto di Blake Henderson, progetto con una una delicata sensibilità per la nostalgia. Henderson mette i suoi più nudi e sinceri ricordi a vista dove l'ascoltatore può camminare con loro, affiancarli e prenderli tutti come in un respiro. Henderson non si nasconde dietro un aspetto criptologico, lui prega di essere compreso. In un mondo dove onestà e trasparenza sono valori falliti, una voce come quella di Henderson non può non essere notata. A parte il suo ruolo di cantante e cantautore, Henderson si è definitivamente imposto come produttore producendo i suoi ultimi 3 album ed assistendo alla produzione e alla registrazione degli ultimi due dischi. Tuttavia Taughtme è essenzialmente una sua creazione solitaria, ma dal vivo una band lo accompagna. Dopo diversi mesi di viaggi sporadici per lanciare il suo album precedente, "Arms as traps", Blake ha preso casa a San Francisco dove continua a produrre parole e canzoni.

Talibam in concerto - Jarmusch club


Giovedi 16 ottobre inizia la nuova stagione musicale al Jarmusch club di v. Battisti a Caserta, con il concerto dei newyorkesi TALIBAM!

New York. Si chiamano Matt Mottel (synth) e Kevin Shea, quest'ultimo ex batterista extra-ordinario di numerose band tra le quali varrà la pena di ricordare gli indimenticabile Storm&Stress di Ian Williams . Cosa fanno i Talibam! ? Un rock-jazz improvvisato che urla come una bestia in gabbia. Shea fornisce un caracollante collante ritmico che è come una cascat che non finisce mai, Mottel assume le sembianze di una chitarra sgusciante e abrasiva che recita gli assolo e le frasi muggendo. Caos? Niente affatto: piuttostouna potenza che rimugina e rimastica, una valanga che travolge e mette a prova i vostri nervi in una girandola rapidissima di spasmi e allentamenti/allenamenti. I Talibam! rendono limpida la definizione di anarchia, portano il caos a diventare un concetto comprensibile. La loro musica è per palati forti ma è anche totalmente affascinante nella sua folle e indiscriminata distruzione delle barriere musicale. Kevin Shea alla batteria è come un alieno sotto anfetamine che senza un secondo di pausa devasta con una classe senza limiti il suo strumento; mentre le tastiere sparano con irruenza note devastanti. Una perdita di umanità per colpire a cannonate l'udito degli spettatori e le loro convinzioni musicali. Un concerto semplicemente incredibile che di sicuro vi rimarrà a lungo impresso nella memoria.

INFO E PRENOTAZIONI
338/5954567 - 333/4324574


Murnau al Jarmusch


Giovedi 24 Aprile 2008

al Jarmusch Club

"MURNAU" in concerto ............................

I Murnau (nome che deriva dal regista tedesco Friedrick Wilhelm Murnau) nascono nel Gennaio del 2004 a Reggio Calabria dalle ceneri dei Durden (attivi dal 2000), dopo il pimo demo "Frammenti", nel luglio del 2004 partecipano al Tim tour Rock Tv Contest con il brano "Piccole Increspature". Dopo il secondo demo "Come un Fantasma"(2005),attività live, composizioni di brani strumentali per poesie "Premio Nosside" (Centro Studi Bosio) e colonne sonore per documentari locali, registrano il terzo demo "Murnau" (2007) ("In-visible Sound Studio") che attira l'attenzione della Seahorse Recordings etichetta indipendente Napoletana gestita da Paolo Messere (Ulan Bator, Blessed Child Opera...) con la quale firmano un contratto per la realizzazione del primo cd ufficiale che uscirà nel Marzo del 2008 (Goodfellas). Il 22 Marzo 07 aprono il concerto dei MEGANOIDI al Filorosso a Rende (CS).

I Murnau, danno vita nella nuova fase musicale a brani melodici ma non convenzionali dove chitarre reverberate ed eteree, insieme alla forza ritmica e ipnotica di basso e batteria danno vita a suoni avvicinabili allo shoegaze ed al post-rock mantenendo uno stile personale e ricercato.

www.myspace.com/murnau

IMPORTANTE: Fino alle 22:00 Ingresso Gratuito

Fatti di Musica - Programma di Aprile



Quinto ed ultimo mese della rassegna itinerante Fatti di Musica.
Il programma di aprile è intonato al clima: caldo, colorato, vario e ricchissimo di eventi. Non mancherà nessun ingrediente; spettacolari dj set, grandi formazioni e persino un festival. Un microcosmo di note di spiccata qualità artistica per dare il benvenuto all'estate e inaugurarla nel migliore dei modi. Si confida in una partecipazione sempre crescente che coroni un percorso tanto articolato e continuo.
Scommessa vinta!
Che vada nel novero delle belle avventure di questa città, a sottolineare la voglia e l'impegno di tanti, in disaccordo con la struttura vessatoria che vuole Caserta agli ultimi posti delle classifiche del vivere civile.